Schopenhauer sulla verità

Der Wahrheit ist immer nur ein kurzes Siegesfest beschieden, zwischen den beiden langen Zeiträumen, wo sie als paradox verdammt und als trivial geringgeschätzt wird.

“Alla verità viene sempre concessa solo una breve celebrazione della vittoria, tra i due lunghi periodi di tempo in cui viene condannata come paradossale e liquidata come banale.”

Arthur Schopenhauer, Die Welt als Wille und Vorstellung, Leipzig: F.A. Brockhaus (1819)

Un’espressione dal sapore epistemologico, non solo filosofico. Il pensiero di Schopenhauer, infatti, è dominato dal pessimismo cosmico, sostenendo che la realtà è guidata da una forza cieca e irrazionale, la Volontà di Vivere, fonte di perpetua sofferenza, poiché volere è desiderare, e desiderare significa mancare e soffrire. Per lui, l’esistenza è un’oscillazione tra dolore e noia, e le vie di liberazione sono temporanee (arte) o permanenti (compassione e ascesi), e negano la volontà stessa, trasformando la non-volontà in obiettivo ultimo.

please, rate this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *