A parte le mie ricerche, che sono «originali», al giorno d’oggi è piuttosto difficile pubblicare degli approfondimenti divulgativi su un sito web come questo, mentre Google, Wikipedia e tutte le intelligenze artificiali disponibili sono in grado di spiegare qualsiasi argomento in modo estremamente dettagliato e approfondito in pochi istanti.
Chi sarebbe interessato a un contributo che probabilmente è di qualità e accuratezza inferiori rispetto ad altri disponibili? Forse nessuno.
Chi sarebbe interessato a un contributo che probabilmente è di qualità e accuratezza inferiori rispetto ad altri disponibili? Forse nessuno.
Le ragioni per farlo potrebbero essere legate al ‘lato umano’ della comunicazione, ovvero agli aspetti non tecnici delle informazioni pubblicate, al modo in cui vengono presentate. Questo è in un certo senso il motivo per cui esistono gli insegnanti, anche se il punto di riferimento rimane spesso un libro di testo.
Ma io non voglio essere un insegnante, voglio solo ribadire con i miei contributi il valore empatico della narrazione personale, confidando nella sua esistenza!
Condividere la conoscenza non è la stessa cosa che elencarla.
Ma io non voglio essere un insegnante, voglio solo ribadire con i miei contributi il valore empatico della narrazione personale, confidando nella sua esistenza!
Condividere la conoscenza non è la stessa cosa che elencarla.
Uno sforzo che verrebbe ricompensato anche solo da qualche commento da parte dei lettori…
almeno da qualche valutazione dei post…
almeno da qualche valutazione dei post…
Is there anybody out there?
[citazione Pink Floyd]
: )
I think that there’s also an inner and lovely humanity in sharing knowledge that consist also in the courage to -take and- expose a position of the self in the world.
I definitely agree with you, even though I believe AI is not that reliable at all. I find Wikipedia quite useful most of the times, but I always appreciated the “human touch” of many blogs.
[“…I’m just another Western guy with desires that I can’t satisfy…”]