{"id":3174,"date":"2026-08-09T14:07:01","date_gmt":"2026-08-09T13:07:01","guid":{"rendered":"https:\/\/andreabrussi.it\/?p=3174"},"modified":"2026-08-09T20:14:56","modified_gmt":"2026-08-09T19:14:56","slug":"ritratto-di-una-stagnazione-epistemologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreabrussi.it\/it\/ritratto-di-una-stagnazione-epistemologica\/","title":{"rendered":"Ritratto di una <em>stagnazione epistemologica<\/em>"},"content":{"rendered":"<p>Siamo abituati a &#8216;subire&#8217; il &#8216;progresso scientifico&#8217; come fosse una marcia trionfale e inarrestabile. Viviamo circondati da una tecnologia pervasiva che ci d\u00e0 l\u2019illusione di una conoscenza sempre pi\u00f9 profonda della realt\u00e0. Eppure, se guardiamo alle fondamenta della fisica teorica, il panorama che appare \u00e8 quello di una desolante stagnazione epistemologica.<\/p>\n<p>Da oltre cinquant\u2019anni, la fisica fondamentale non produce una vera rivoluzione ontologica. Abbiamo confermato teorie nate nel secolo scorso (esempio il bosone di Higgs degli anni &#8217;60 o le onde gravitazionali di Einstein di inizio secolo, uniche due vere dimostrazioni di teorie fondamentali degli ultimi decenni) ma non abbiamo partorito una singola idea nuova che sia stata dimostrata reale (cfr <a href=\"https:\/\/andreabrussi.it\/it\/cosa-ce-di-sbagliato-nella-ricerca-scientifica-secondo-sabine-hossenfelder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cosa c\u2019\u00e8 di sbagliato nella ricerca scientifica secondo Sabine Hossenfelder<\/a>). Al contrario, ci siamo rifugiati in una sorta di &#8216;manutenzione dei paradigmi&#8217; (nel senso di Kuhn), aggiungendo toppe matematiche a modelli che non funzionano pi\u00f9 (cfr <a href=\"https:\/\/andreabrussi.it\/it\/la-struttura-delle-rivoluzioni-scientifiche-di-kuhn-in-nuce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cLa struttura delle rivoluzioni scientifiche\u201d di Kuhn in nuce<\/a>).<\/p>\n<p><strong>La trappola del &#8216;Millennium Problem&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>Un esempio perfetto di questa deriva \u00e8 il celebre problema del Millennio sulle equazioni di Navier-Stokes. Ci viene chiesto di dimostrare se una soluzione &#8216;liscia&#8217; (continua) possa esplodere in una singolarit\u00e0 matematica (cfr <a href=\"https:\/\/andreabrussi.it\/it\/a-pure-mathematical-version-of-the-clay-mathematics-institutes-navier-stokes-millennium-problem\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A pure mathematical version of the Clay Mathematics Institute\u2019s Navier-Stokes Millennium Problem<\/a>). Ma a chi giova davvero questa ricerca?<br \/>\nC\u2019\u00e8 una certa arroganza nel pretendere che la matematica del continuo assoluto \u2014 uno strumento inventato trecento anni fa \u2014 debba essere lo specchio fedele di una realt\u00e0 che sappiamo essere intrinsecamente granulare. Cercare la regolarit\u00e0 o la singolarit\u00e0 in Navier-Stokes \u00e8 un esercizio di coerenza interna di un sistema assiomatico, un &#8216;giochetto matematico&#8217; che non aggiunge nulla alla comprensione della materia.<br \/>\n\u00c8 la riproposizione della <em>catastrofe ultravioletta<\/em> di fine Ottocento: la fisica classica prevedeva l\u2019emissione di energia infinita dal corpo nero perch\u00e9 assumeva che l\u2019energia fosse infinitamente divisibile. Max Planck non &#8216;risolse&#8217; il problema del calcolo che divergeva; cambi\u00f2 la logica, introducendo il <em>quanto<\/em> di energia, la discretizzazione granulare (cfr <a href=\"https:\/\/andreabrussi.it\/it\/funzione-di-distribuzione-dei-fotoni-di-planck\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Funzione di distribuzione dei fotoni di Planck<\/a>). Oggi, ostinarsi a cercare la regolarit\u00e0 in modelli fluidodinamici continui senza accettare i limiti logici (fisici) di quel linguaggio \u00e8 come pretendere di misurare un atomo con un righello: l\u2019errore non \u00e8 nel calcolo matematico, \u00e8 nel modello adottato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019universo tolemaico della <em>materia oscura<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Se Navier-Stokes \u00e8 un vicolo cieco per menti eccelse, la cosmologia moderna \u00e8 diventata un trionfo degli epicicli. Kuhn ci ha insegnato 60 anni fa che quando un paradigma entra in crisi, la comunit\u00e0 scientifica non lo abbandona subito, ma inizia a &#8216;salvarlo&#8217; con ipotesi ad hoc.<br \/>\nCos\u00ec, per far quadrare le equazioni della Relativit\u00e0 Generale con un universo che si muove in modo diverso da quanto previsto, sono state inventate la <em>materia oscura<\/em> e l\u2019<em>energia oscura<\/em>. Non le vediamo, non sappiamo cosa siano, non ne comprendiamo la natura. Sono &#8216;toppe&#8217; magiche necessarie a tenere in piedi dei modelli che non si riesce a interpretare. Stiamo progettando viaggi su Marte ma usiamo un sistema tolemaico modernizzato, convinti che aggiungere un epiciclo invisibile sia pi\u00f9 nobile che ammettere di non aver capito la natura della gravit\u00e0 su grande scala (cfr <a href=\"https:\/\/andreabrussi.it\/it\/nota-per-i-profani-cose-la-materia-oscura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nota per i profani: cos\u2019\u00e8 la materia oscura?<\/a>).<\/p>\n<p><strong>L\u2019inganno del progresso tecnologico<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiezione comune \u00e8: &#8220;Ma come puoi parlare di stagnazione se l\u2019Intelligenza Artificiale e il silicio dominano il mondo?&#8221;.<br \/>\nQui risiede l\u2019equivoco fondamentale. La tecnologia non \u00e8 scienza di base; \u00e8 sfruttamento di scoperte passate.<br \/>\nI computer si basano sulla meccanica quantistica degli anni &#8217;20-&#8217;30; i nostri razzi sulla termodinamica dell&#8217;800. La tecnologia \u00e8 l\u2019ingegneria che raffina il gi\u00e0 noto, ma la teoria su cui si fonda resta vecchia, tremendamente vecchia. Stiamo utilizzando mappe che ignorano il 95% del territorio, o che non sono in grado di osservarlo nella sua realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La tirannia dei Baroni e il veto del paradigma<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 non procediamo? Perch\u00e9 la conoscenza \u00e8 diventata ostaggio di una struttura accademica feudale. I &#8216;Baroni&#8217; del paradigma sono schiavi della loro stessa carriera e del consenso della comunit\u00e0. Il rischio non viene finanziato. Chi propone un modello cosmologico sensato che non preveda &#8216;fantasmi&#8217; invisibili viene isolato, non pubblica, non riceve fondi.<br \/>\nSi preferisce distogliere le menti superiori sfidandole in problemi inessenziali \u2014 come le singolarit\u00e0 di Navier-Stokes o il calcolo degli aloni galattici delle componenti magiche \u2014 piuttosto che affrontare l\u2019incertezza spaventosa di un cambio di paradigma. Si va indietro, non avanti, perch\u00e9 si \u00e8 persa la capacit\u00e0 di vedere il problema prima di calcolare la soluzione.<\/p>\n<p><strong>Conclusione: vedere oltre il recinto<\/strong><\/p>\n<p>La matematica \u00e8 indifferente alla sopravvivenza della soluzione, ma noi non dovremmo esserlo. Il compito della ricerca non \u00e8 far quadrare i conti di un\u2019astrazione inutile, ma trovare il linguaggio corretto per descrivere la realt\u00e0.<br \/>\nIl risultato sulla singolarit\u00e0 di Navier-Stokes non cambier\u00e0 l\u2019efficacia empirica delle leggi della dinamica. Forse stabilirebbe (con buona pace di G<span class=\"router-outlet-wrapper ng-tns-c3413905832-0\"><span class=\"ng-star-inserted\">\u00f6<\/span><\/span>del) se il modello del continuo sia un linguaggio coerente o se sia destinato a soccombere dinanzi alla propria astrazione.<br \/>\nLa vera sfida \u00e8 avere il coraggio di ammettere che i modelli di riferimento non descrivono la realt\u00e0, che \u00e8 necessario esplorare nuove descrizioni della natura, oltre il d\u00e9j\u00e0 vu che semplicemente &#8216;non funziona&#8217; (per stessa ammissione di chi continua a sostenerlo).<br \/>\nNell&#8217;attesa di un genio visionario che trovi una migliore descrizione della realt\u00e0, si potrebbe intanto dare spazio ai visionari che vedono oltre il recinto&#8230;<\/p>\n<div style='text-align:right' class='yasr-auto-insert-visitor'><!--Yasr Visitor Votes Shortcode--><div id='yasr_visitor_votes_c06a181538a76' class='yasr-visitor-votes'><div class=\"yasr-custom-text-vv-before yasr-custom-text-vv-before-3170\">please, rate this post<\/div><div id='yasr-vv-second-row-container-c06a181538a76'\r\n                                        class='yasr-vv-second-row-container'><div id='yasr-visitor-votes-rater-c06a181538a76'\r\n                                      class='yasr-rater-stars-vv'\r\n                                      data-rater-postid='3170'\r\n                                      data-rating='0'\r\n                                      data-rater-starsize='16'\r\n                                      data-rater-readonly='false'\r\n                                      data-rater-nonce='e5662b9442'\r\n                                      data-issingular='false'\r\n                                    ><\/div><div class=\"yasr-vv-stats-text-container\" id=\"yasr-vv-stats-text-container-c06a181538a76\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"20\" height=\"20\"\r\n                                   class=\"yasr-dashicons-visitor-stats\"\r\n                                   data-postid=\"3170\"\r\n                                   id=\"yasr-stats-dashicon-c06a181538a76\">\r\n                                   <path d=\"M18 18v-16h-4v16h4zM12 18v-11h-4v11h4zM6 18v-8h-4v8h4z\"><\/path>\r\n                               <\/svg><span id=\"yasr-vv-text-container-c06a181538a76\" class=\"yasr-vv-text-container\"><\/span><\/div><div id='yasr-vv-loader-c06a181538a76' class='yasr-vv-container-loader'><\/div><\/div><div id='yasr-vv-bottom-container-c06a181538a76'\r\n                              class='yasr-vv-bottom-container'\r\n                              style='display:none'><\/div><\/div><!--End Yasr Visitor Votes Shortcode--><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo abituati a &#8216;subire&#8217; il &#8216;progresso scientifico&#8217; come fosse una marcia trionfale e inarrestabile. 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