{"id":2367,"date":"2026-04-23T08:02:14","date_gmt":"2026-04-23T07:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/andreabrussi.it\/?p=2367"},"modified":"2026-04-23T08:37:29","modified_gmt":"2026-04-23T07:37:29","slug":"ludwig-boltzmann-uno-scienziato-sottovalutato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreabrussi.it\/it\/ludwig-boltzmann-uno-scienziato-sottovalutato\/","title":{"rendered":"Ludwig Boltzmann, uno scienziato sottovalutato"},"content":{"rendered":"<p>Molti conoscono Albert Einstein (1879-1955) o Isaac Newton (1643-1727), ma pochi sanno che l\u2019architettura profonda della realt\u00e0 in cui viviamo oggi \u00e8 stata disegnata da Ludwig Eduard Boltzmann (1844-1906).<br \/>\nSe oggi accettiamo con naturalezza che tutto ci\u00f2 che ci circonda sia fatto di atomi, dobbiamo ringraziare lui. Ma il prezzo che Boltzmann pag\u00f2 per questa intuizione fu altissimo: la solitudine intellettuale e alla fine anche la vita. <\/p>\n<p>La scommessa sugli atomi<br \/>\nAlla fine dell&#8217;800, la maggior parte degli scienziati (come l&#8217;influente Ernst Mach, 1838-1916, uno dei suoi principali detrattori) considerava gli atomi solo come &#8216;comodi modelli matematici&#8217;, non come oggetti reali. Boltzmann, invece, era convinto che gli atomi esistessero davvero. Per dimostrarlo egli fece un salto logico utilizzando la statistica: cap\u00ec che non serve conoscere la traiettoria di ogni singola molecola per capire come si comporta un gas, ma basta calcolare la media dei loro urti. Da questi principi svilupp\u00f2 quella che poi divent\u00f2 la Meccanica Statistica.   <\/p>\n<hr>\n<p>Figura 1 \u2013 Schema della distribuzione statistica delle velocit\u00e0 delle particelle in un gas (fonte: Shutterstock)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/andreabrussi.it\/wp-content\/uploads\/particles-statistic.png\" rel=\"lightbox[2367]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2362\" src=\"https:\/\/andreabrussi.it\/wp-content\/uploads\/particles-statistic-150x150.png\" alt=\"distribuzione statistica delle velocit\u00e0 delle particelle in un gas\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<hr>\n<p>L&#8217;Entropia e la &#8216;freccia del tempo&#8217;<br \/>\nIl suo capolavoro \u00e8 la celebre formula scolpita sulla sua tomba a Vienna (Figura 2):<br \/>\n<em>S = k log W<\/em><br \/>\nQuesta equazione collega il mondo visibile (S, l\u2019entropia) al mondo invisibile (W, il numero di modi in cui gli atomi possono disporsi).<br \/>\nUna interpretazione dell&#8217;entropia \u00e8 asimmetria temporale emergente: spiega perch\u00e9 il tempo va solo in avanti, non per una legge della meccanica, ma per una questione di probabilit\u00e0. Il calore passa da un corpo caldo a uno freddo semplicemente perch\u00e9 \u00e8 <em>statisticamente pi\u00f9 probabile<\/em> che l&#8217;energia si disperda nel disordine piuttosto che resti concentrata.<br \/>\nE analogamente per gli stati di configurazione che tengono insieme la materia. Ricordiamo tra i tanti il famoso esempio della tazza che si rompe in pezzi cadendo mentre non osserviamo i pezzi che si riuniscono spontaneamente per formare una tazza intera. Questo accade perch\u00e9 la tazza intera \u00e8 uno stato a bassissima probabilit\u00e0 (molto ordinato); la tazza in frantumi \u00e8 uno stato ad altissima probabilit\u00e0 (molto disordinato).<br \/>\nBoltzmann cap\u00ec che l&#8217;intero universo \u00e8 solo una gigantesca transizione verso lo stato pi\u00f9 probabile.<\/p>\n<p>Un genio incompreso, ancora oggi sottovalutato<br \/>\nBoltzmann fu ferocemente attaccato dai suoi contemporanei. Gli scienziati dell&#8217;epoca, legati a una visione pi\u00f9 &#8216;continua&#8217; della materia, lo deridevano. Questa opposizione implacabile, unita a un carattere incline alla depressione, lo port\u00f2 al suicidio nel 1906, a Duino, vicino Trieste.<br \/>\nProprio un anno prima, nel 1905, un giovane Albert Einstein aveva pubblicato un lavoro sul moto browniano che dimostrava che Boltzmann aveva ragione: gli atomi esistevano.<br \/>\nEgli fu il primo a capire che il disordine \u00e8 il motore dell&#8217;universo, ha trasformato la fisica da una scienza di certezze a una scienza di probabilit\u00e0. Senza il suo metodo statistico e la costante (k) che lo caratterizza, Max Planck (1858-1947) non avrebbe mai potuto dare inizio alla rivoluzione quantistica.<br \/>Boltzmann rappresenta il ponte che ha portato la fisica dall&#8217;era del vapore all&#8217;era dell&#8217;atomo e dell&#8217;informazione.   <\/p>\n<hr>\n<p>Figure 2 &#8211; Ludwig Boltzmann<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/andreabrussi.it\/wp-content\/uploads\/Ludwig-Boltzmann.png\" rel=\"lightbox[2367]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2363\" src=\"https:\/\/andreabrussi.it\/wp-content\/uploads\/Ludwig-Boltzmann-150x150.png\" alt=\"Ludwig Boltzmann\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/andreabrussi.it\/wp-content\/uploads\/Ludwig-Boltzmann-150x150.png 150w, https:\/\/andreabrussi.it\/wp-content\/uploads\/Ludwig-Boltzmann-298x300.png 298w, https:\/\/andreabrussi.it\/wp-content\/uploads\/Ludwig-Boltzmann.png 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 85vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<div style='text-align:right' class='yasr-auto-insert-visitor'><!--Yasr Visitor Votes Shortcode--><div id='yasr_visitor_votes_85db6c9fdb6a1' class='yasr-visitor-votes'><div class=\"yasr-custom-text-vv-before yasr-custom-text-vv-before-2361\">please, rate this post<\/div><div id='yasr-vv-second-row-container-85db6c9fdb6a1'\r\n                                        class='yasr-vv-second-row-container'><div id='yasr-visitor-votes-rater-85db6c9fdb6a1'\r\n                                      class='yasr-rater-stars-vv'\r\n                                      data-rater-postid='2361'\r\n                                      data-rating='0'\r\n                                      data-rater-starsize='16'\r\n                                      data-rater-readonly='false'\r\n                                      data-rater-nonce='4bc8a13a69'\r\n                                      data-issingular='false'\r\n                                    ><\/div><div class=\"yasr-vv-stats-text-container\" id=\"yasr-vv-stats-text-container-85db6c9fdb6a1\"><svg xmlns=\"https:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"20\" height=\"20\"\r\n                                   class=\"yasr-dashicons-visitor-stats\"\r\n                                   data-postid=\"2361\"\r\n                                   id=\"yasr-stats-dashicon-85db6c9fdb6a1\">\r\n                                   <path d=\"M18 18v-16h-4v16h4zM12 18v-11h-4v11h4zM6 18v-8h-4v8h4z\"><\/path>\r\n                               <\/svg><span id=\"yasr-vv-text-container-85db6c9fdb6a1\" class=\"yasr-vv-text-container\"><\/span><\/div><div id='yasr-vv-loader-85db6c9fdb6a1' class='yasr-vv-container-loader'><\/div><\/div><div id='yasr-vv-bottom-container-85db6c9fdb6a1'\r\n                              class='yasr-vv-bottom-container'\r\n                              style='display:none'><\/div><\/div><!--End Yasr Visitor Votes Shortcode--><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti conoscono Albert Einstein (1879-1955) o Isaac Newton (1643-1727), ma pochi sanno che l\u2019architettura profonda della realt\u00e0 in cui viviamo oggi \u00e8 stata disegnata da Ludwig Eduard Boltzmann (1844-1906). 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